"AMATO PANE" (di Luciano Galassi)

 

Per noi il pane è quasi qualcosa di banale: lo troviamo al supermercato, come qualsiasi altra merce.

Per il contadino non era così. Per lui il pane era il punto di arrivo di un lungo e faticoso percorso, che iniziava dalla terra: concimata con il letame, arata, raffinata, seminata.

Tutto con l’aiuto prezioso delle vacche, miti e generose collaboratrici.

E l’apprensione per le tenere piante, durante i lunghi mesi che lentamente portavano il grano fino alla maturazione.

Arrivava l’epoca della mietitura, dei covoni, dei “cavalletti” e poi del “barcone” sull’aia.

E la trebbiatura: giorni e giorni di intensa fatica.

Tutte tappe, queste, che necessitavano dell’aiuto delle famiglie vicine, proprio per la mole di lavoro che comportavano. E l’aiuto andava ricambiato …

Poi il grano diventava farina al mulino e quindi pane, cotto nel forno accanto alla casa e da cui emanava un intenso profumo.

Un lungo e faticoso cammino, ma insieme scuola di vita, ritmata dalla necessità. Si imparava il valore del lavoro, come pure la pazienza dell’attesa, nutrita di fede, e si apprezzava la generosità della terra Madre.

E ancora l’aiutarsi reciprocamente e il sentirsi grati.

Il contadino sapeva il valore di un pezzo di pane.

 

   L’avvento dell’industrializzazione ha dissolto il mondo contadino e l’uomo ha perduto il contatto fecondo con la terra: l’agricoltore motorizzato di oggi vede la terra dall’alto delle ruote del suo trattore.

Sarà forse per questo che è venuto meno quel rispetto per la terra, per l’acqua, per l’aria, come se fosse un mondo a parte, lontano e non la base della vita su questo pianeta.

Ciò che ci siamo lasciati alle spalle è oramai perso, ma rotto quel legame assistiamo, con sgomento, alle conseguenze di quella frattura.

Così è vitale ritrovare dentro di noi ciò che ai contadini proveniva dalle necessità della vita e comprendere che un unico respiro ci lega al tutto: per noi e per i figli che verranno.

 

   Le scene di vita contadina che Edgardo Mugnoz ha realizzato, ci aiutano a ricordare e a recuperare le atmosfere semplici ed autentiche di quel mondo.

 

Luciano Galassi

Scultore, Burattinaio, Pedagogista

 

"SOLCHI" Poesia di Luciano Galassi

 

Sarà da questi solchi

che nascerà la vita                                    

chicchi di grano e pane                          

sopra la terra antica.

 

Sudore che feconda

intriso con la vita

il grano è come un’onda

                che l’uomo benedica.

 Luciano Galassi